Valter Biella. Lezione-concerto su: 

Scopriamo la musica: dalle mani che costruiscono al suono – Gli strumenti della musica popolare bergamasca ”

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Il “fare musica” che conosciamo e pratichiamo oggi, è il punto di arrivo di un lungo percorso, nato nella notte dei tempi, in cui si sono accumulate e sovrapposte le abilità manuali, le scoperte, l’ingegno, la fantasia, il rito, la magia.

L’incontro vuole arrivare a stimolare tutte queste curiosità, perché il “fare musica” sia innanzitutto un momento di crescita creativa.

Si parla di:

  • baghèt”, una cornamusa, anzi, la cornamusa bergamasca per antonomasia. Perché anche in provincia di Bergamo, già dal 1300, si suonava questo antico strumento.

  • la musica delle campane a festa conosciuta come “l’allegrezza”, cioè il suono che ha accompagnato per secoli tutti i momenti aggregativi della comunità, i riti della religiosità, le ricorrenze gioiose e tragiche. Dove il protagonista era la figura del campanaro, vero “musico della comunità”, al servizio della stessa, che aveva un “alfabeto” di suoni e melodie che servivano per avvisare di tutto quello che succedeva nella comunità.

  • le campanine”, lo strumento che serve ai campanari per mantenere viva la tradizione delle campane a festa. Sono una sorta di xilofono, con i risonatori ricavati dal vetro, costruito dagli stessi campanari. Grazie alle campanine il campanaro tiene a memoria, senza trascrizioni musicali, decine e decine di brani, da studiare e ripassare prima di salire in cima al campanile. Sono figlie di una economia povera ma nonostante questo sono ingegnose, perché nascono dall’utilizzo di pochi materiali e elementari nozioni di musica, che si incontrano con “le mani che creano e costruiscono”.

  • i flauti della Valle Imagna, strumenti costruiti al tornio, caratteristici di una valle bergamasca specializzata ancora oggi in manufatti di legno. Oggetti semplici e minuscoli, come il “sivlì”, un flautino di soli tre fori, ma che permette con un briciolo di fantasia e impegno, di arrivare a risultati “fantasmagorici”

  • gli strumenti arcaici, come gli xilofoni costruiti con la pietra ed i flauti ricavati da ossa di animale, che sono tra i primi “manufatti creativi” comparsi nella nostra “storia” musicale e sociale

Per saperne di più: www.baghet.it

Contatti: Valter Biella, via Carducci 178, Bergamo.

Tel 035 262 386 e 334 382 83 13

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