Valter Biella: 

“Gli strumenti costruiti con la corteccia degli alberi”

Con la ripresa del ciclo vegetativo primaverile è possibile costruire degli strumenti musicali partendo dalla corteccia degli alberi. Si può utilizzare la corteccia del castagno, del salice, frassino, gelso, sorbo, e altre essenze elastiche, dritte e prive di nodi. Si costruiscono flauti a becco e a coulisse, corni, trombe e oboi popolari. Tutti questi strumenti hanno vita breve, di qualche ora o pochi giorni perché rinsecchendosi perdono la capacità di suonare. Per questo motivo vengono chiamati anche “strumenti effimeri”.

La loro origine è precristiana, e dal semplice  aspetto ludico rimandano a conoscenze più raffinate, tipo le tecniche agricole dedicate all’innesto delle gemme.  Per questo motivo la costruzione era accompagnata da formule e rime “magiche”.

L’incontro si può articolare in due momenti distinti e complementari:

  1. una lezione, accompagnata da musiche e immagini, per entrare nel mondo degli strumenti in corteccia: come si costruiscono, quali sono i tipi di strumento, le “formule magiche”, il loro uso …
  2. Una lezione direttamente nel bosco dove, con un semplice coltellino, si possono costruire flauti e corni

Bibliografia:

V. Biella, ” Strumenti musicali in corteccia “, Coop ARCA – Centro Etnografico della Valle Trompia, Villa Carcina, Brescia, 1989. (Scarica il PDF)

V. Biella, “Legno corteccia e canna” – Quaderni dell’archivio della cultura di base n° 21,
Sistema Bibliotecario Urbano di Bergamo, 1993. (Scarica il PDF )

Qui sotto si vedono le sequenze per costruire un corno in corteccia di castagno. Se volete saperne di più andate in www.baghet.it

ercole1ridotta ercole2ridotta ercole3ridotta