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Esperienze artistiche

Daniele comincia a suonare la batteria all’età di 11 anni, sotto la guida del maestro Stefano Bertoli.

All’età di quattordici anni comincia a suonare in una cover band formata con alcuni ragazzi della sua età, con la quale fa le prime serate nei locali della bergamasca. Successivamente entra a suonare in una marching band, i Dadadang, gruppo di percussioni di Bergamo.

Nel 2008, dopo aver lasciato i progetti precedenti, entra a far parte di una band originale, EDOCH, con la quale suona in molti locali di Bergamo e dintorni, e registra il primo ep.

In parallelo nel 2011 crea un altro progetto originale, i Fletcher, Registra una demo e un ep quest’ultimo in collaborazione un un produttore, acquisendo anche una discreta conoscenza del lavoro in studio.

Con i Fletcher ha condiviso il palco con alcune delle band indipendenti italiane più attive.

Nel 2015 registra WOODMADE, primo disco dei Fletcher.

Nel corso della sua carriera artistica ha partecipato a molteplici clinic batteristiche e non con artisti internazionali (Jojo Mayer, Gavin Harrison, Chris Coleman, Marco Minneman, Rick Latham, Dennis Chambers, Mark Guiliana, e molti altri).

Dal 2010 partecipa per due anni consecutivi al seminario di musica jazz organizzato da Suonintorno, lavorando con artisti come Cipelli, Bertoli, Orlandi, Tracanna, Zanchi e Fewel

Nel 2009 comincia ad insegnare la batteria, inizialmente ad alcuni allievi privati, poi nelle scuole, tra cui anche a Suonintorno, facendo della propria passione un lavoro vero e proprio.

Da ottobre 2012 frequenta il corso “Batteria Maxxima” presso Nam Bovisa a Milano con il maestro Maxx Furian.

Durante il percorso accademico inoltre ha frequentato corsi e seminari, con i maestri Ellade Bandini, Gianni Cazzola, Christian Meyer, Federico Paulovich, Marco Tolotti, Marco Fadda, Cesare Pizzetti.

Il percorso accademico gli garantisce una formazione a 360° sul mondo della batteria e del ritmo, e una buona conoscenza dello studio di registrazione e della teoria musicale.

Si diploma a luglio 2015.

Finita l’accademia, continua lo studio della batteria privatamente con il maestro Federico Paulovich.

Dal 2015, sempre attraverso l’accademia, inizia lo studio del pianoforte che porta avanti tutt’ora.

Nel 2016 registra con i Verdugo “We are our own demon”

Dal 2018 suona con I Noir & The dirty crayons, pezzi inediti e cover con arrangiamenti che spaziano dal rock alla musica elettronica.

Nel 2018 comincia a suonare con una tribute band di cantautorato italiano..

Sempre in crescita l’attività di insegnamento lo porta a lavorare in diverse scuole e bande della bergamasca occupando dopo dieci anni ormai l’intera settimana.

Insegna presso la scuola di musica Suonintorno di Gorle, presso la scuola di musica Vivace di Ponteranica, presso il complesso bandistico di Nembro e quello di Albino.

Gli allievi, cresciuti di numero di anno in anno, ora superano i 40 ogni settimana e sono di differenti età e livelli.

La sua formazione gli permette di lavorare con chi inizia e svolge l’attività musicale da amatore, ma anche con chi suona già da tempo e vuole perfezionare tecnica e espandere la conoscenza dello strumento.

Svolge inoltre attività musicali di gruppo con i ragazzi dello Sfa di Gorle, lavorando con persone con diverse disabilità.

L’attività live continua, costantemente in crescita, in parallelo all’insegnamento, non solo con le tribute band di cui fa parte, ma anche con altre formazioni in cui è chiamato come sostituto, acquisisce così la capacità di lavorare con repertori e stili differenti tra loro.

A settembre 2019 partecipa a “LEVEL UP” con Chris Coleman, Dave Elitch e Federico Paulovich

 

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PROGRAMMA DIDATTICO CORSO DI BATTERIA

Il percorso didattico che propongo durante le lezioni è differenziato da allievo a allievo in base al livello, capacità tecniche, attitudine, impegno, età e partecipazione alle lezioni.

Con ogni allievo tratto questi argomenti fondamentali nello studio dello strumento:

-Lettura ritmica (o avvicinamento alla lettura ritmica, con poche figure di ritmiche di base, per un livello base e per allievi molto giovani)

-Tecnica del tamburo (cura dei movimenti di base)

-Indipendenza dei 4 arti

-Movimento sul set

-Studio di brani didattici da suonare con basi Playalong

-Suonare con gli altri, con me e con i compagni di corso

Inoltre con allievi di livello avanzato tratto anche:

-lettura ritmica avanzata

-studio approfondito delle varie tecniche di mani e piedi

-studio dei rudimenti

-studio sulle figure ritmiche e improvvisazione all’interno di figure ritmiche date

-timing, ovvero lo sviluppo di un tempo interiore, lavoro con il metronomo

-la batteria nei vari generi

-trascrizione brani

-come arrangiare una partitura di batteria

-conoscenza dei batteristi più di rilievo nella storia della musica

-la batteria nella musica moderna

Agli allievi in grado di suonare propongo i brani d’orchestra proposti dalla scuola.

I miei obiettivi principali, come per il programma, variano in base al livello.

Quando un bambino comincia il percorso didattico cerco di farlo appassionare allo strumento e che diventi un divertimento, senza pretendere impegno esagerato o il raggiungimento di particolari livelli tecnici o di conoscenze musicali, in modo tale da rendere l’avvicinamento allo strumento graduale e e soprattutto non imposto. Man mano che l’allievo si appassiona allo strumento cerco di puntare a livelli qualitativamente più alti, lavorando su pulizia del suono precisione e ricerca musicale.

I manuali da cui parto sono: METODO DI BATTERIA di Gert Bohmoff e la serie REAL TIME DRUMS di Arjen Oosterhout.

Durante le mie lezioni utilizzo inoltre diversi manuali didattici che ho affrontato nel corso della mia carriera, o con i quali sono entrato in contatto confrontandomi con colleghi.

Ogni anno dedico verso la fine dell’anno scolastico delle lezioni in cui riunisco tutti gli allievi o almeno la maggior parte, in base anche alla disponibilità, per studiare un brano d’insieme da proporre al saggio finale della scuola. Scelgo il brano cercando di trovare qualcosa che possa permettere di unire allievi di vari livelli, confrontandomi sia con i miei colleghi del corso che con gli allievi più avanti e preparati.

Per questo motivo la scelta del brano difficilmente viene fatta all’inizio dell’anno, perché non posso sapere il livello che gli allievi raggiungeranno, e quindi scegliere un brano che possa essere stimolante e soprattutto divertente per tutti.

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